Progetti

Progetti internazionali

Crocodile

"First of a kind commercial Compact system for the efficient Recovery Of CObalt Designed with novel Integrated LEading technologies"

(co-financed by European Commission Horizon 2020 programme)

Il progetto Crocodile (H2020-SC5-2016-2017) è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 ed è incentrato sul recupero di Cobalto a partire da diverse tipologie di RAEE. In particolare il progetto, che inizierà a metà 2018 con scadenza nel 2022, si pone come obiettivo la dimostrazione su larga scala di un processo metallurgico innovativo integrato con differenti tecnologie specifiche per massimizzare il recupero di Cobalto. Eco Recycling, in quanto partner di progetto, è responsabile delle seguenti attività:

  • Revamping dell’impianto mobile preesistente realizzato all’interno di un progetto già realizzato HydroWEEE DEMO, identificazione delle modifiche necessarie per la realizzazione del processo innovativo proposto;
  • Dimostrazione del processo proposto integrando una nuova sezione di estrazione Liquido-Liquido e di elettrodeposizione all’impianto sviluppato precedentemente (HydroWEEE DEMO);
  • Supporto e realizzazione del business plan.

 

Member

"Advanced MEMBranes and membrane assisted procEsses for pre- and post- combustion CO2 captuRe”

(co-financed by European Commission Horizon 2020 programme)

 

MEMBER (Call: H2020-NMBP-2016-2017) è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Horizon 2020. Questo progetto avrà la durata di quattro anni inizierà a Gennaio 2018 e si concluderà a Gennaio 2022. L'obiettivo chiave del progetto è la produzione e replicabilità sia di materiali avanzati che di nuove tecnologie (membrane e sorbenti) da impiegare nelle centrali elettriche per la relativa cattura di CO2 e per la produzione di H2 durante le fasi di pre- e post combustione. A seguito dell'esperienza di Eco Recycling sul trattamento delle membrane Pd-Ag acquisita durante il progetto nazionale (HYRPAM) a cui ha partecipato, la società si concentrerà sulla riciclabilità e sostenibilità del processo di recupero e rigenerazione delle membrane. Un'attività sperimentale su scala prototipale sarà effettuata per ottimizzare la tecnologia ideale.

Gli obiettivi del progetto per i quali Eco Recycling è responsabile sono:

  • Effettuare un'approfondita ricerca sui diversi metodi per il recupero di Pd (e altri elementi metallici) in soluzione, nonché il riutilizzo del supporto per la produzione di nuove membrane a base di Pd;
  • Testare le tecniche ottimali trovate e recuperato il supporto, lo analizzerà in vista del suo successivo riutilizzo/riciclaggio. Nuove membrane saranno prodotte su questi supporti e le loro proprietà saranno misurate e confrontate con le membrane originali.

https://member-co2.com/

 

LiBat

 

“Recycling of primary Lithium Battery by mechanical and hydrometallurgical operations”

(co-financed by European Commission LIFE16 programme)

 

Life LiBat (LIFE16 ENV/IT/000389) è un progetto cofinanziato nell’ambito del programma LIFE+ e mira a dimostrare il processo innovativo per il riciclo delle batterie Litio primario giunte a fine vita. Gli unici impianti attualmente operanti in Europa che trattano questa tipologia di batterie, utilizzano una serie di processi pirometallurgici, al contrario, il processo proposto integra una prima sezione di trattamento meccanico con una successiva di trattamento idrometallurgico ed è frutto della collaborazione tra Eco Recycling e il centro HTR (High Tech Recycling, Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza” di Roma). Ha inoltre un ruolo centrale nel progetto la S.E.VAL. Srl, azienda di Colico che ormai da diversi anni si occupa del trattamento e riciclaggio di pile e RAEE, il prototipo verrà realizzato in un’area dedicata dell’azienda e tratterà le pile litio primarie collezionate nello stabilimento.

Questa soluzione, in linea con la Direttiva europea 2006/66/EC, porta al raggiungimento di un’efficienza di riciclaggio delle batterie Litio primarie superiore al 50%, a fronte di un impatto ambientale ed economico nettamente inferiore ai processi pirometallurgici attuali.

Il progetto Libat, iniziato a Luglio 2017 e che terminerà a Dicembre 2020, si propone i seguenti obiettivi:

  • Dimostrazione del nuovo processo innovativo per il riciclo di batterie a Li primario (Li(0)/MnO2);
  • Recupero di plastiche, materiali ferrosi e non ferrosi attraverso l’integrazione di un pretrattamento meccanico con un trattamento idrometallurgico;
  • Dimostrare la possibilità di recuperare separatamente i prodotti al Litio e al Manganese, a differenza dalle tecnologie di riciclaggio ad oggi alternative;
  • Progettazione e costruzione di un impianto pilota in grado di processare 50 kg di batterie/giorno.

http://www.lifelibat.eu

e.THROUGH

"Thinking rough towards sustainability"

(co-financed by European Commission Horizon 2020 programme)

Il progetto e.THROUGH (Call: H2020-MSCA-RISE-2017) (Febbraio 2018-Gennaio 2020) mira a trasformare la dipendenza da CRM (materie prime critiche) in un punto di forza per l'Europa, contribuendo così alla declassificazione di alcuni CRM come tungsteno, indio, gallio e cromo. Gli obiettivi del progetto sono:

  • Promuovere nuovi trends nella caratterizzazione ed esplorazione dei giacimenti minerari;
  • Mappatura dei CRM tra le regioni minerarie dell'UE;
  • Acquisire conoscenze su processi innovativi per il recupero dei CRM secondari;
  • Riprogettare i materiali da costruzione utilizzando i materiali secondari come materia prima, lavorando così in ciclo chiuso e sostenendo  quindi una forte riduzione relativa alla produzione di rifiuti;
  • Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione degli impatti ambientali globali;
  • Trasferimento delle conoscenze di nuova generazione agli stakeholders, sia per le potiche di sviluppo, per la loroa standardizzazione, e sia per la definizione di condotte più responsabili.

e.THROUGH è un consorzio intersettoriale e interdisciplinare di nazioni sia che appartengono all'UE che non, i quali considerano i rifiuti una risorsa per il recupero di CRM, influenzando così l'intero valore della catena produttiva. In questo modo attraverso l'aumento di tale valore, per il recupero dei CRM, per il loro riciclaggio, successivo riutilizzo ed infine per LCA, diventano necessari scienziati, ingegneri sia giovani e senior per sopperire alla domanda crescente derivante dall'industria dei CRM dell'UE. Il partenariato è composto da un 40% di industrie e da un 60% da enti di ricerca.

https://cordis.europa.eu/project/rcn/213000_en.html

Photolife

 

“Process and automated pilot plant for simultaneous and integral recycling of different kinds of photovoltaic panels”

(LIFE13 ENV/IT/001033)

 

Photolife (LIFE13 ENV/IT/001033) è un progetto cofinanziato nell’ambito del programma LIFE+ ed ideato per andare incontro ad un’esigenza che diventerà sempre più urgente nei prossimi anni ovvero smaltire correttamente i pannelli fotovoltaici dismessi o giunti a fine vita. Il progetto ha avuto come obiettivo il recupero del vetro e dei principali componenti che costituiscono il pannello fotovoltaico. Lo scopo del progetto è stata la costruzione di un impianto pilota e la sperimentazione eseguita impiegando il processo innovativo per il riciclaggio completo dei diversi tipi di pannelli fotovoltaici. Eco Recycling è stato il coordinatore del progetto, il progettista e il costruttore dell’impianto pilota. Il progetto è iniziato il 1 Giugno 2014 ed è terminato il 31 Agosto 2017.

Il progetto Photolife ha consentito di:

  • Dimostrare la fattibilità tecnica dell’impianto pilota per il processo innovativo (realizzato sulla base dei dati ottenuti dagli esperimenti in scala di laboratorio) per il trattamento simultaneo ed automatizzato delle tre principali tipologie di pannelli ad oggi presenti nel mercato (a base di Silicio, di Cd-Te e quelli innovativi quali CIGS);
  • Caratterizzazione dei prodotti dell’impianto pilota (vetro e metalli);
  • Determinare la fattibilità economica del processo dell'impianto pilota anche per il recupero di apparecchiature elettroniche (circuiti stampati e altre apparecchiature elettroniche) e materie plastiche.

http://www.photolifeproject.eu

HydroWEEE DEMO

“Innovative Hydrometallurgical processes to recover Metals from WEEE including lamps and batteries: Demonstration”

(co-financed by European Commission FP7 programme)

Tale progetto ha visto Eco Recycling e il centro HTR (High Tech Recycling, Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza” di Roma) coinvolti nella prosecuzione delle attività già finanziate dall’UE col progetto HydroWEEE (Call ID “FP7-SME-2008-1). Questo progetto ha avuto inizio ad Ottobre 2012 ed è terminato a Marzo 2017. I processi precedentemente sviluppati per il recupero di metalli base e preziosi dai RAEE sono stati ulteriormente ottimizzati per aumentare la resa in purezza dei metalli recuperati (tubi catodici, lampade, circuiti stampati, LCD, batterie).

Il principale obiettivo del progetto HydroWEEE DEMO è stato quello di costruire due impianti dimostrativi in scala industriale: uno fisso installato presso la Relight srl a Rho (MI) ed uno mobile. Il progetto mirava a testare i processi già sviluppati, testarne le prestazioni e dimostrare la fattibilità da un punto di vista integrato (tecnico, economico, operativo, sociale), tenendo conto anche della valutazione dei rischi (compreso quello sanitario) e dei benefici per la società e l'ambiente, favorendo poi una larga diffusione sul mercato in seguito. Gli obiettivi dimostrativi sono stati raggiunti con successo quando l'impianto fisso ha lavorato in continuo per almeno 18 mesi; allo stesso modo, l’impianto mobile è stato trasportato attraverso almeno 5 sedi in almeno 3 Paesi in Europa (Italia, Romania, Serbia). 

https://cordis.europa.eu/project/rcn/105213_it.html

http://www.4980.timewarp.at/sat/hydroWEEE/

HydroWEEE

 

“Innovative Hydrometallurgical Processes to recover Metals from WEEE including lamps and batteries”

 (co-financed by European Commission FP7 programme)

HydroWEEE (2008-2012) è un progetto finanziato nell’ambito dei bandi FP7 (settimo programma quadro della EU) finalizzati a supportare le PMI (Piccole e Medie Imprese) in attività di ricerca e sviluppo (Call ID “FP7-SME-2008-1). Capofila industriale del progetto è stata la società austriaca SAT di Vienna mentre Eco Recycling, capofila scientifico, si è occupato della progettazione e realizzazione di un impianto pilota mobile per il recupero di metalli base e preziosi dai RAEE e della relativa campagna sperimentale.

Il progetto HydroWEEE ha mirato allo sviluppo dei seguenti processi idrometallurgici:

  • Processi per il recupero di terre rare (Eu, Tb, Y e Gd) da lampade fluorescenti e CRTs;
  • Processi per il recupero di Cobalto e Litio da LIBs;
  • Processi per il recupero di metalli preziosi quali Oro da PCBs;
  • Processi per il recupero di Indio da LCDs.

https://cordis.europa.eu/result/rcn/45388_it.html

Progetti nazionali

O.Ri.Fo

“Ottimizzazione di un trattamento zero-waste per il Riciclaggio dei moduli Fotovoltaici a fine vita” (cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

“Bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di ricupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”

Questo progetto nasce a valle di un progetto cofinanziato dalla comunità europea (PHOTOLIFE) durante il quale è stato messo a punto un processo per il trattamento dei moduli fotovoltaici a fine vita ed è stato realizzato un impianto su scala prototipale.

Nel corso del presente progetto si intende progettare, realizzare e testare una nuova unità di trattamento fisico della frazione fina del vetro e condurre una ulteriore campagna sperimentale per la valorizzazione delle plastiche, per arrivare infine alla stesura di un business plan completo ed idoneo al passaggio in piena scala.

La frazione fina del vetro durante il progetto PHOTOLIFE è stata trattata impiegando processi esclusivamente chimici ma, nel presente progetto si intende proporre come alternativa un trattamento fisico realizzato attraverso un’unità di separazione del ferro e un sistema a correnti parassite, questa nuova linea prototipale consentirà di ripulire il vetro e separarlo dai metalli, questo come trattamento alternativo a quello chimico, portando notevoli vantaggi in termini economici ed ambientali.

Un altro aspetto che si intende approfondire nel seguente progetto è quello inerente alle plastiche ed alla loro destinazione finale, le frazioni di plastiche imbevute di solvente possono essere valorizzate tramite: 

  1. Trattamento chimico
  2. Trattamento termico/Gassificazione

A riguardo verrà svolta una corposa campagna sperimentale in laboratorio effettuata dal centro di ricerca HTR. La campagna sperimentale avrà come obiettivo anche quella di eseguire dei test per l’allontanamento del solvente al fine di permettere la progettazione dell’unità di recupero del solvente indispensabile su un impianto in piena scala. 

Il progetto coinvolge tre partner: HTR (centro di ricerca Inter Universitario), Eco Recycling e GA Energy; avrà una durata pari a 24 mesi, a partire dal 19/01/2018.

HYRPAM

“Processo di recupero di membrane per idrogeno a base di Palladio e Argento”

(bando POR FESR Lazio 2007-2013)

HYRPAM è un progetto finanziato nell’ambito dei bandi POR FESR Lazio 2007-2013 sull'Avviso Pubblico ‘Insieme per vincere’ ed ha avuto la durata di un anno (2014-2015). Lo scopo del progetto era lo sviluppo e ottimizzazione di un processo idrometallurgico per il recupero sia del supporto che dei metalli preziosi presenti nelle membrane a base di Palladio/Argento. Questo processo è stato sviluppato a seguito di una valutazione di natura tecnico-economica sull’intero ciclo di vita delle stesse ed è stato realizzato un impianto in scala pilota.

I risultati ottenuti a seguito di questo progetto sono stati i seguenti:

  • Lo sviluppo di un processo per il trattamento e la valorizzazione delle membrane a fine vita;
  • La progettazione e la realizzazione di un impianto pilota idoneo al trattamento.

NANOHYDRO

“Produzione di nano strutturati metallici a partire da liscivie provenienti dal trattamento idrometallurgico di RAEE e batterie esauste” (bando POR FESR Lazio 2007-2013, Progetti di R&S in collaborazione da parte delle PMI del Lazio)

Il presente progetto (2012-2014) ha avuto come obiettivo lo sviluppo di processi per la produzione, attraverso tecniche elettrochimiche, di nano materiali metallici a base di rame e cobalto a partire da liscivie provenienti dal trattamento idrometallurgico di rifiuti speciali quali RAEE e/o batterie. Le principali finalità del progetto sono state l’identificazione delle condizioni operative per la produzione dei materiali in forma nano strutturata, lo scale-up del processo e la realizzazione di un idoneo sistema sperimentale pilota con sistemi avanzati di monitoraggio per il controllo dei parametri di processo. Al fine di realizzare un efficiente processo di analisi dei dati è stato integrato uno specifico sistema di rilevamento on-line così da migliorare gli obiettivi attesi. Tale sistema era composto sia da componenti HW per il rilevamento e la raccolta dei dati che da una parte software per l’elaborazione e l’analisi. Il sistema, nel suo complesso, ha fornito la possibilità di automatizzare le fasi di controllo e gestione dei complessi processi elettrochimici in piena scala.

Negli ultimi anni il mercato dei nano materiali ha subito una forte espansione a causa dell’interesse di industrie farmaceutiche, produttori di catalizzatori e società produttrici di tecnologia.

Le potenzialità associate all’innovativo progetto sono state notevoli, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, per via della produzione di materiale ad alto valore aggiunto (nano strutturati di Co e Cu) a partire da rifiuti. Il cobalto metallico nano strutturato può essere infatti utilizzato nei dispositivi digitali di registrazione e nei microsi

PHOTOREC

Eco Recycling in collaborazione con il centro HTR (High Tech Recycling, Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza” di Roma) ha partecipato ad un progetto regionale di trasferimento tecnologico denominato Photorec (2010-2012) per lo sviluppo di un processo innovativo per il riciclo dei pannelli solari fotovoltaici a fine vita. Il processo proposto è stato sviluppato sulla base della esperienza maturata dai ricercatori e dai tecnici nello studio delle tecniche idrometallurgiche (lisciviazione, precipitazione, recupero per elettrolisi e/o per calcinazione) e delle preliminari operazioni meccaniche e chimico-fisiche necessarie per recuperare i valori metallici e non. Sono state pertanto previste operazioni di macinazione, vagliatura, separazioni magnetiche, separazioni a correnti parassite, separazione aerodinamica e flottazione al fine di alimentare nel modo più idoneo la sezione idrometallurgica dell’impianto e al contempo recuperare per via fisica gran parte dei valori presenti. L’aspetto fondamentale ed innovativo del processo idrometallurgico proposto è la dissoluzione degli ossidi degli elementi del III e IV gruppo del sistema periodico mediante agenti acidi o basici e il recupero elettrolitico di Gallio, Indio e Tellurio. In alternativa ai metodi elettrolitici i metalli verranno recuperati sotto forma di ossidi per precipitazione e calcinazione. Le simulazioni di processo in scala accoppiate alle prove di laboratorio sono state volte a valutare le vie di recupero economicamente più vantaggiose tra quelle tecnicamente praticabili (separazione elettrochimica o precipitazione chimica).

Progetto “PILE VERDI”

PON MIUR Art.11

Ad Ottobre 2007 Eco Recycling ha ricevuto un finanziamento dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) con lo scopo di realizzare un impianto pilota dimostrativo per il recupero di Zinco e Manganese da pile giunte a fine vita in base al processo brevettato e per l’attuazione di un progetto di ricerca per l’estensione di tale processo al trattamento di altre tipologie di pile, catalizzatori e RAEE. Questo progetto si è concluso a Settembre 2011.

L’obiettivo di questa ricerca è stato lo sviluppo di tre differenti processi per il recupero di metalli provenienti da rifiuti attraverso l’utilizzo di tecniche idrometallurgiche. In particolare:

  • Processi per il recupero di Manganese e Zinco dal trattamento di pile giunte a fine vita;
  • Processi per il recupero di Molibdeno, Vanadio, Cobalto e Nichel da catalizzatori industriali esauriti dell’industria petrolifera e da boiler ash;
  • Processi per il recupero di metalli base da RAEE (esempio Ittrio e Zinco da tubi catodici (CRT) di televisori e PC e Ittrio da lampade fluorescenti).

La fase di ricerca industriale si è concretizzata con la realizzazione di un impianto pilota dimostrativo, localizzato presso la SEVAL srl di Colico (LC), per il recupero di Zinco e Manganese da pile giunte a fine vita, il processo realizzato è stato coperto da brevetto Europeo.